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Neurocoaching: la nuova competenza chiave dell’estetista che evolve

In un mercato in cui la “longevità” rischia spesso di trasformarsi in uno slogan, la vera evoluzione dell’estetica professionale passa da competenze nuove, scientifiche e insieme profondamente umane.

Articolo di Filippo Ongaro – Imprenditore nella Longevità e nel Potenziale Umano, ex Medico degli Astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea

In un’epoca dominata da promesse miracolistiche, claim accattivanti e tendenze del momento, riportare il concetto di benessere e longevità su basi scientifiche solide diventa non solo necessario, ma strategico. Due fattori convergono in questa direzione: da un lato, l’integrità professionale che non può cedere alla tentazione di raccontare favole o illudere le persone; dall’altro, la consapevolezza che il mercato, alla lunga, premia chi non promette troppo ma offre risultati concreti. Nel campo della salute e della longevità, la pillola magica non esiste e non esisterà. Tutto passa attraverso un lavoro su se stessi che richiede fatica e attenzione. Ogni promessa che finga il contrario si scontrerà, prima o poi, con la realtà dei fatti. È questo il fondamento su cui costruire una professionalità autentica e duratura.

Neurocoaching: quando le neuroscienze incontrano la pratica

Il neurocoaching rappresenta l’incontro tra le conoscenze che derivano dalle neuroscienze, che negli ultimi anni si sono moltiplicate in modo esponenziale, e l’approccio pratico tipico del coaching.

Questa grande disciplina può aiutare moltissime persone a raggiungere i propri obiettivi e a crescere, diventando uno strumento fondamentale anche per chi lavora nel settore della salute e del benessere.

In un ambito delicato come questo, però, anche il coaching deve fondarsi su basi scientifiche solide. Le neuroscienze, la psicologia e le scienze comportamentali offrono oggi strumenti che possono essere declinati in maniera pratica attraverso programmi mirati: aiutare le persone a superare le abitudini negative, adottare comportamenti positivi, iniziare ad allenarsi, modificare lo stile alimentare, gestire meglio emozioni e stress. Da anni vengono formati professionisti della salute e del benessere in senso ampio, dai medici agli operatori olistici, dai fisioterapisti agli psicologi, dai personal trainer alle estetiste, fornendo loro uno strumento in più per far raggiungere ai propri pazienti e clienti gli obiettivi desiderati.

I benefici concreti per l'estetica professionale

L’integrazione del neurocoaching nell’approccio professionale dell’estetista porta innanzitutto a una maggiore compliance del cliente nel seguire quelle indicazioni importanti che vanno al di là della singola seduta in cabina. Il punto cruciale è che ciò che si può fare durante il trattamento va sempre associato a quello che il cliente dovrebbe fare autonomamente. Tutti i cambiamenti di stile di vita rappresentano una componente essenziale per ottenere risultati più significativi, ma sono in parte indipendenti dall’operatore. Attraverso il dialogo durante la seduta, la modalità con cui si pongono le domande e le riflessioni che si fanno fare al cliente, si ottiene una risposta comportamentale più in linea con gli obiettivi che quella persona deve raggiungere.

Il risultato del singolo trattamento, o di una serie di trattamenti, è quindi potenziato o depotenziato a seconda di ciò che il cliente fa a casa propria.

Se si continua a mangiare male, a infiammare il corpo, a dormire poco, a non praticare alcuna attività fisica, diventa ovviamente più difficile ottenere risultati visibili e duraturi.

Longevità consapevole: i pilastri fondamentali

Adottare uno stile di vita orientato alla longevità vera, non solo alla forma fisica o all’aspetto esteriore, significa concentrarsi su alcuni pilastri fondamentali che, pur essendo ormai noti ai più, continuano a essere difficili da applicare concretamente. Il primo pilastro è lo stile alimentare: un’alimentazione equilibrata, anti-infiammatoria e personalizzata sulle esigenze individuali. Il secondo è l’allenamento fisico regolare, non inteso come ossessione estetica ma come strumento di salute sistemica. Il terzo riguarda l’eventuale uso di integratori e nutraceutici, sempre in maniera personalizzata sulla base delle proprie carenze e caratteristiche metaboliche.

La gestione dello stress, delle emozioni, il livello di felicità e soddisfazione di una persona rappresentano probabilmente il fattore più importante di tutti. Perché? Perché uno dei motivi principali per cui le persone, pur sapendo cosa dovrebbero fare, non riescono a metterlo in pratica, è che le scelte negative sono scelte obbligate da un bisogno di compensare stati emotivi come l’ansia, l’insoddisfazione, la solitudine. È questo che porta a continuare a mangiare male, a bere troppo, a essere sedentari, a fumare. Non è questione di ignoranza o mancanza di informazione: è che sul piano emotivo si è ostaggi di emozioni negative. Lavorare su queste dimensioni può quindi avere un potenziale trasformativo enorme.

Il ruolo strategico dell'estetista

L’estetista può avere un ruolo fondamentale in questo processo grazie alla relazione di grande fiducia che si instaura con il cliente.

È una relazione che si fonda sul contatto fisico, sul tempo disponibile per trasferire informazioni, sulla calma e sul rilassamento che favoriscono la produzione di ossitocina.

Questa connessione profonda è una delle cose che purtroppo manca in aree della salute e della medicina, dove le tempistiche sono molto più strette e il contatto fisico è estremamente limitato. C’è quindi un potenziale straordinario per far crescere ancora di più l’impatto che questa relazione può avere. La gestione emotiva e mentale in cabina conta moltissimo. Il peso della dimensione interiore è probabilmente superiore a qualsiasi protocollo tecnico, perché è da lì che nascono i comportamenti che sabotano o sostengono il benessere. L’estetista che sa ascoltare, che pone le domande giuste, che crea uno spazio di accoglienza e consapevolezza, diventa una vera e propria guida nel percorso di trasformazione del cliente.

Da dove iniziare?

Per gli operatori dell’estetica e del benessere che desiderano evolversi e dare più significato alla propria professione, il punto di partenza è chiaro: bisogna iniziare da se stessi. Questa è una professione potente, che può avere un impatto molto importante sul benessere complessivo delle persone. Ma per poter trasmettere una cultura della longevità consapevole, l’estetista deve farsi in primis veicolo di questa visione. 

Non si tratta semplicemente di trasmettere nozioni, ma stati d’animo e comportamenti che si sono vissuti in prima persona attraverso il cambiamento del proprio stile di vita.

I problemi dei clienti – “non ho tempo”, “non riesco” – sono gli stessi che affrontano i professionisti. Se chi possiede chiavi di lettura più profonde non riesce a cambiare, diventa difficile proporre il cambiamento a qualcun altro. Il consiglio è quindi quello di prendere la propria professione così sul serio che diventa quasi un bisogno impellente lavorare innanzitutto su se stessi. Nel lavoro in cabina, soprattutto con clienti fidelizzati dove esiste continuità nella relazione, portare il proprio esempio personale diventa importante anche nell’ottica di trasmettere consapevolezza e disciplina. Non attraverso la retorica, ma attraverso l’autenticità di chi ha percorso quella strada e può indicarne le tappe con credibilità.

Verso una nuova era

Come evolve il settore dell’estetica professionale di fronte allo scenario della longevità? Con una visione che integra scienza, consapevolezza e responsabilità personale. Con strumenti che vanno oltre il trattamento superficiale per accompagnare il cliente in un percorso di trasformazione profonda. L’estetista del futuro non è solo una tecnica esperta, ma una guida competente e affidabile nel percorso di benessere del cliente, verso un concetto di bellezza che dura nel tempo. Una bellezza che nasce dalla salute, dalla gestione emotiva, dall’equilibrio interiore. Una bellezza che non teme il passare degli anni, perché è costruita sulla consapevolezza che invecchiare bene è il più grande atto di cura verso se stessi.

CONTATTI Filippo Ongaro

WEBSITE: www.metodo-ongaro.com

E-MAIL: supporto@metodo-ongaro.com

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