Storia di Copertina | Giugno-Luglio 2026
Performance, sicurezza e risultati misurabili: oggi i clienti cercano trattamenti evoluti, capaci di accompagnare la pelle anche nei momenti più delicati, come il pre e post medicina estetica o il periodo estivo. Research nasce proprio con questo obiettivo: offrire protocolli funzionali, non invasivi e orientati al risultato. Ne abbiamo parlato con Sara e Gianmarco Alfonso, fondatori del brand Research.
Qual è il valore aggiunto di Research rispetto alle tradizionali linee cosmetiche professionali?
G.A. Research introduce nel mondo dell’estetica professionale un approccio estremamente evoluto, ispirato ai principi della ricerca dermatologica e della scienza clinica. Il cuore della linea è il sistema Micro-Needle Infusion con spicole bioingegnerizzate, un attivo che consente di ottenere una stimolazione intensa ma controllata, capace di attivare i processi fisiologici della pelle rispettandone completamente l’integrità. È un approccio innovativo perché lavora sulla risposta biologica cutanea e non semplicemente sulla correzione superficiale dell’inestetismo.
Research viene associata al concetto di “rieducazione cutanea”. Cosa significa concretamente?
G.A. Significa aiutare la pelle a ritrovare il proprio corretto funzionamento biologico. Molto spesso gli inestetismi sono la conseguenza di una pelle che lavora male: metabolismo rallentato, barriera alterata, microcircolazione compromessa, produzione sebacea squilibrata o processi infiammatori cronici. I protocolli Research sono stati sviluppati per intervenire su queste disfunzioni attraverso una stimolazione progressiva e continuativa. Non ci limitiamo a trattare il sintomo visibile, ma lavoriamo sulla causa fisiologica che lo genera.
Uno dei temi centrali della linea è il supporto pre e post medicina estetica. Perché questo segmento è oggi così importante?
S.A. Perché sempre più clienti alternano trattamenti estetici professionali e medicina estetica. L’estetista ha quindi bisogno di protocolli sicuri e altamente performanti che possano accompagnare la pelle prima e dopo trattamenti come peeling, filler, botox, laser o biostimolazione. Research si inserisce perfettamente in questo contesto: abbiamo sviluppato percorsi specifici pensati per preparare la pelle al trattamento e aiutarla poi a recuperare più rapidamente, riducendo lo stress cutaneo e mantenendo più a lungo i risultati ottenuti.
Quali sono i benefici più evidenti che si possono osservare nel post trattamento?
G.A.: Il principale vantaggio è la capacità di sostenere i naturali processi di recupero cutaneo senza appesantire o stressare ulteriormente la pelle. Le formulazioni Research sono studiate per favorire comfort, equilibrio cutaneo e ripristino della funzionalità epidermica grazie all’utilizzo di attivi altamente biodisponibili e tecnologie di veicolazione avanzata.
Anche il periodo estivo rappresenta spesso un momento delicato per i trattamenti intensivi. Research può essere utilizzata nei mesi estivi?
G.A. Assolutamente sì, ed è uno degli aspetti più interessanti della linea. Research è stata sviluppata con un approccio non invasivo e rispettoso della barriera cutanea. Il sistema Micro-Needle Infusion non provoca microlesioni né sensibilizzazioni importanti, caratteristica che rende i protocolli compatibili anche con il periodo estivo, naturalmente seguendo le corrette indicazioni professionali e l’utilizzo della protezione solare. Con Research il professionista può continuare a lavorare sulla qualità cutanea anche nei mesi più caldi, senza compromettere il comfort della pelle.
Questo rappresenta un vantaggio importante anche per i centri estetici.
S.A. Sicuramente. Per l’estetista significa poter proporre percorsi continuativi durante tutto l’anno, senza interruzioni stagionali. L’estate diventa così un’opportunità e non un limite. I clienti oggi desiderano una pelle luminosa, compatta e uniforme, ma allo stesso tempo cercano trattamenti sicuri e compatibili con sole e alte temperature. Research permette di continuare a lavorare sulla qualità della pelle anche nei mesi estivi, garantendo continuità ai percorsi professionali – sia estetici che di medicina estetica – e aiutando a mantenere più a lungo i risultati ottenuti.
Qual è il grande cambiamento per l’estetista in termini di crescita professionale, emancipazione, competenza e sviluppo del business?
C.L. La ricerca e lo sviluppo di Asclepion, in Germania, di cui Danilo è CEO, è in costante evoluzione, in una sfida continua orientata all’innovazione. L’obiettivo è mettere nelle mani delle professioniste strumenti performanti, sicuri e certificati, capaci di elevare standard e risultati. Nel nostro percorso abbiamo sempre affiancato alla tecnologia un investimento concreto in conoscenza e formazione, offrendo strumenti avanzati che permettano all’estetista di distinguersi sul mercato e affermarsi come vera specialista, rafforzando al tempo stesso autorevolezza e opportunità di business. Siamo l’unica azienda ad avere sul territorio 13 Showroom/Centri di Formazione per essere sempre più vicini al cliente.
Come riuscite a personalizzare il trattamento in base alle diverse esigenze della pelle?
G.A. I protocolli sono stati progettati per essere combinati e alternati tra loro all’interno dello stesso percorso. Ogni trattamento agisce su un preciso meccanismo biologico e può essere integrato in base alla condizione della pelle e agli obiettivi da raggiungere. Ektòs lavora sui segni dell’eco-aging, Erythròs sulla sensibilità, Chronos sul chrono-aging e la perdita di vitalità cutanea, Akmè sulla regolazione sebacea e le impurità, mentre Melas è focalizzato sulle alterazioni pigmentarie e sull’uniformità dell’incarnato. Per esempio, per le pelli a tendenza grassa o acneica, è possibile associare trattamenti quali Erythròs, Akmè e Melas con cadenze differenziate, al fine di intervenire in modo mirato e sinergico sulle diverse disfunzionalità coinvolte, ottimizzando così l’efficacia del protocollo cosmetico.
Quanto è importante il lavoro domiciliare all’interno del metodo Research?
S.A. È fondamentale. Ogni protocollo professionale viene affiancato da prodotti domiciliari specifici che proseguono il lavoro iniziato in cabina. Il cliente continua quotidianamente la stimolazione funzionale della pelle attraverso formule arricchite con Spicole Bioingegnerizzate e attivi mirati. Questo permette di mantenere attivi i pathway metabolici stimolati durante il trattamento professionale. Oggi il vero risultato si ottiene quando cabina e domiciliare lavorano insieme. Il cliente percepisce continuità, vede la pelle migliorare progressivamente e sviluppa maggiore fidelizzazione verso il centro estetico.
I protocolli Research sono supportati anche da test clinici e strumentali. Quanto conta oggi la misurabilità del risultato?
G.A. È fondamentale, perché oggi il risultato deve essere non solo visibile, ma anche dimostrabile. Tutti i protocolli Research sono stati testati attraverso tecnologia Skin Test EVO, che ci permette di analizzare in modo preciso parametri come rughe, infiammazione, pigmentazione e qualità cutanea. I test clinici, effettuati con utilizzo combinato di trattamenti professionali e homecare per 28 giorni, hanno evidenziato risultati concreti e progressivi già dalle prime applicazioni. Con Ektòs, il 90% delle utilizzatrici ha percepito la pelle più tonica e luminosa già dopo una settimana. Con Chronos, il 95% ha riscontrato una pelle più distesa e levigata già dalla prima applicazione, mentre l’80% ha evidenziato rughe d’espressione visibilmente attenuate dopo una settimana. Anche Erythròs ha mostrato risultati molto importanti: il 90% delle utilizzatrici ha percepito una pelle meno reattiva e più resiliente dopo una settimana. Per quanto riguarda Melas, il 70% ha osservato una riduzione visibile delle macchie già dopo 7 giorni di utilizzo. Infine, con Akmè, il 100% delle utilizzatrici ha percepito una pelle immediatamente più purificata e opacizzata già dopo la prima applicazione.


