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Una visione evoluta per un’estetica che riscrive la storia

Storia di Copertina | Ottobre 2026

Negli anni ’70 Clara Macchiella Corradini, Fondatrice e Responsabile dell’Area Ricerca, Sviluppo e Formazione di Bioline Jatò, ha dato vita a un sogno che nel tempo sarebbe diventato realtà e punto di riferimento per l’estetica professionale. La incontriamo in occasione della presentazione di Clinically Inspired Dermocosmetics, la nuova linea ad alta specializzazione disponibile in istituto dal 15 ottobre. 

Clinically Inspired Dermocosmetics è specifica per gli inestetismi cutanei complessi ed è stata sviluppata con un approccio che unisce scienza clinica, precisione formulativa ed efficacia concreta. Ci racconta com’è nata questa idea e quali sono le caratteristiche di questa nuova linea?

Clara Macchiella Corradini

C.M.C. Tutto nasce dalla capacità di osservazione che porto con me da anni. Ho visto crescere, nel tempo, una domanda che il mercato non riusciva a soddisfare pienamente. Ci sono pelli che non si prestano a soluzioni standardizzate, che richiedono più attenzione, più metodo, una visione più evoluta. Credo che la ricerca abbia il dovere di trovare una risposta per ognuna di queste pelli. Questa linea nasce esattamente da lì. È costruita su comprovate evidenze scientifiche derivate dalla ricerca clinica e dermatologica, con un unico obiettivo: non fare di più, ma fare meglio. Entrare in relazione con la pelle e guidarla verso una condizione più sana e funzionale nel tempo. I risultati sono clinicamente testati, immediatamente percepibili e misurabili.

A chi si rivolge Clinically Inspired Dermocosmetics?

C.M.C. A chi l’estetista conosce benissimo ma fatica ad aiutare davvero con i trattamenti tradizionali. Le pelli a tendenza acneica con comedoni, papule e pustole. Le pelli con inestetismi della couperose, rossori persistenti e capillari visibili. Le pelli con gli inestetismi dati da rughe profonde, macchie e discromie. Problematiche diverse per origine, ma che condividono un’esigenza comune: un approccio preciso, capace di agire in profondità nel pieno rispetto dell’equilibrio fisiologico della pelle.

La linea ridefinisce anche il concetto di peeling. Ce ne parla?

C.M.C. Di questo sono particolarmente soddisfatta, perché segna una svolta vera. Il peeling è uno degli strumenti più potenti che l’estetista ha a disposizione, per anni rimasto ingabbiato in un’idea limitante. Togliere, esfoliare, rimuovere. Con questa linea il concetto cambia completamente. Da semplice esfoliante diventa un resurfacing intelligente biorivitalizzante, che modula il rinnovamento cutaneo e al contempo rafforza la resilienza della pelle. AHA, PHA, NAG e Arginina lavorano in sinergia, ognuno con una funzione precisa. La NAG, la N-Acetil-Glucosamina, stimola la produzione di acido ialuronico endogeno, con un effetto rimpolpante in profondità. L’Arginina regola il rilascio degli acidi, riducendo l’irritazione e mantenendo un’elevata capacità rigenerativa. Non un acido contro la pelle, ma una squadra di attivi che lavora insieme.

C’è un lavoro di ricerca molto specifico dietro queste formule. Cosa guida le vostre scelte in fase di sviluppo?

C.M.C. La convinzione che una formula non è mai la somma dei suoi ingredienti, ecco perché abbiamo sviluppato un pool di attivi dermocompatibili ad alta efficacia e concentrazione. Ognuna ha un ruolo, ma il valore vero emerge dall’interazione tra loro. E poi c’è il tema della veicolazione. Abbiamo integrato promotori di veicolazione multifunzionali in alta concentrazione, molecole studiate per massimizzare la penetrazione e l’assorbimento dei principi attivi, che svolgono anche un’azione biologica specifica sulla pelle, amplificando ulteriormente la performance di ogni prodotto. È questo il motivo per cui i risultati si percepiscono in modo diverso, già dalle prime sedute.

La linea presenta due peeling professionali. Come si differenziano?

C.M.C. Il Kinetic Peel 50•2 è pensato per il resurfacing intensivo: lavora con complesso multiacido al 50% e a pH 2 ed è indicato per rughe marcate, macchie, discromie e pori dilatati grazie alla sua alta capacità di modulare la melanogenesi. Il Pro-Hyalu Peel 20•3, invece, lavora sulla biorivitalizzazione profonda con effetto filler ed è composto da un complesso multiacido al 20% e a pH3, con un’azione idratante che lo rende adatto anche alle pelli più sensibili. C’è poi una caratteristica che mi piace molto sottolineare. Può essere utilizzato tutto l’anno, anche nei mesi estivi, quando solitamente i peeling vengono sconsigliati. La scelta tra i due dipende dall’inestetismo e dal profilo della cliente. Il protocollo guida l’estetista passo dopo passo.

Il peeling da solo non basta, come si integra perfettamente con le altre referenze della linea?

C.M.C. Io ho sempre creduto che nessun prodotto lavori davvero da solo, ecco perché ai peeling si affiancano tre Sieri Shot ultra-concentrati, ciascuno dedicato a un profilo specifico. 4CN3 Shot lavora sulle pelli a tendenza acneica, il ROUG3 Shot sui rossori e gli inestetismi della couperose, l’AG3 SPOT Shot su rughe marcate e discromie. Tutti possiedono un cuore di attivi biotecnologico che agisce su resilienza cutanea, longevità ed equilibrio del microbiota. Il doppio sistema di veicolazione attiva la massima biodisponibilità delle sostanze funzionali e amplifica l’efficacia di ogni formula. Inoltre, Regenerative Matri Kinetic Maschera è un prodotto composto dal 98% di collagene nativo puro, che lavora con fibre, molecole e peptidi per agire a livelli diversi della pelle in modo simultaneo. In Clinically Inspired Dermocosmetics ogni elemento ha un ruolo, ogni ruolo è necessario.

Non solo in cabina, ma anche a casa la quotidianità deve avere i giusti prodotti per potenziare i risultati e lavorare in modo mirato. Ci parla dei trattamenti home care?

C.M.C. La bellezza non è un momento, è un percorso. I Sieri Shot sono disponibili per uso domiciliare nella stessa identica formulazione professionale. Non una versione ridotta o riformulata, ma lo stesso prodotto. Si affiancano al 4CN3 Pure Advanced Siero per l’azione purificante quotidiana e Skin Restoring Balsamo SOS, un lenitivo dermo-riparatore multiuso per pelli sensibili e sensibilizzate. Questo permette di non interrompere il percorso tra una seduta e l’altra. La cliente continua a casa con la stessa qualità che trova in istituto, così da creare un filo diretto tra professionista e cliente.

Quali sono i vantaggi per la professionista che decide di inserire nella sua proposta Clinically Inspired Dermocosmetics?

C.M.C. I protocolli sono due, Express di 40 minuti e Premium di 60, per un ciclo di 3-5 sedute ogni 7-10 giorni, entrambi pensati per adattarsi al ritmo dell’istituto senza stravolgerlo. Sono sempre stata convinta che la professionalità dell’estetista debba emergere con forza, con competenza, con ascolto. Chi porta la Clinically Inspired Dermocosmetics in istituto dà una risposta ai clienti concreta e tangibile. L’estetista è la persona che conosce la pelle della sua cliente meglio di chiunque altro, che ha costruito una relazione di fiducia nel tempo. Questa linea è nata pensando a lei. Per darle gli strumenti che le consentano di esprimere tutta la sua competenza e conoscenza.

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