C’è un momento, nella storia di ogni estetista, dove le mani smettono di lavorare e cominciano a raccontare. Quel momento è il Premio Mabella, che ha visto raccontarsi mani che hanno imparato a leggere le persone e celebrare quella rara capacità dell’estetista di trasformare uno spazio in un rifugio, un appuntamento in un momento di ascolto e connessione.
Ecco a voi le storie delle vincitrici 2026.
Storia e impresa
Prima classificata – Anna Fragnan
Anna incarna pienamente il senso di impresa come evoluzione personale e visione condivisa. La sua storia si intreccia con quella di una famiglia che, dal 1992, ha scelto di dedicarsi al benessere con coerenza e determinazione, attraversando i cambiamenti del settore senza mai perdere identità. Ultima di quattro sorelle, Anna cresce all’interno di una realtà già avviata, fondata su un’estetica classica costruita dalle sorelle Federica ed Elisa, e ne diventa parte attiva nel processo di trasformazione. Il passaggio più significativo arriva nel 2023, con la nascita di un polo di 3.500 metri quadri a Cerea, in provincia di Verona: uno spazio che ridefinisce il concetto di benessere integrato, unendo estetica, fitness, danza, padel e percorsi d’acqua. All’interno di questa struttura, il centro estetico – esteso su 1.500 metri quadri – rappresenta il cuore pulsante di un progetto ambizioso, reso possibile an- che dal contributo della sorella Marika, responsabile dell’area fitness, e da uno staff fidelizzato e competente, parte integrante della crescita aziendale. Anna e la sua famiglia hanno saputo evolvere il proprio approccio, passando da una visione tradizionale a un modello avanzato che integra tecnologie e manualità. Non è stato un percorso immediato: introdurre l’idea che innovazione e relax potessero coesistere ha richiesto coraggio e visione. Oggi, grazie a una formazione costante, il team opera con competenze dermotecnologiche e metodiche/protocolli strutturati e personalizzati. Centrale è la diagnosi, considerata il vero punto di partenza che permette di costruire trattamenti su misura, in un approccio sartoriale che valorizza ogni cliente. Da oltre trent’anni, la loro missione resta invariata: accompagnare le persone nel far emergere la propria versione migliore, con competenza, passione e una visione imprenditoriale capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
Le finaliste – Laura Origo
Laura Origo rappresenta una testimonianza autentica di dedizione e continuità nel tempo, incarnando il valore di una professione costruita giorno dopo giorno con passione e profondo senso umano. Da oltre quarant’anni è alla guida del suo centro estetico in provincia di Lecco, scegliendo con orgoglio di operare in una dimensione “di paese”, dove la relazione con le persone mantiene un valore centrale e autentico. Il suo percorso è segnato da una rara fedeltà professionale: da circa trentacinque anni collabora con la stessa azienda, costruendo un rapporto solido fatto di crescita reciproca, confronto e condivisione anche nei momenti più complessi del settore. Nel corso degli anni, Laura ha affiancato all’esperienza una costante formazione, dimostrando apertura verso l’evoluzione dell’estetica, dalle metodologie tradizionali fino alle più recenti innovazioni.
Le finaliste – Manuela Quaglietta
Manuela Quaglietta incarna una storia autentica, fatta di passione costruita nel tempo e di crescita personale intrecciata a quella professionale. Il suo primo incontro con l’estetica avviene in modo inaspettato, a soli quindici anni, quando entra in un centro estetico per occuparsi della parte amministrativa. È lì che nasce una passione profonda, alimentata dall’osservazione e dallo studio, che la porta a scegliere consapevolmente questa strada. Negli anni, Manuela amplia le sue competenze collaborando anche in ambito medicale, affiancando professionisti della dermatologia e integrando nuove conoscenze nel suo lavoro quotidiano. Il suo è un percorso costruito con gradualità, determinazione e profondo senso del lavoro, dove la dimensione umana resta centrale e guida ogni scelta imprenditoriale.
Innovazione e genialità per un'estetica evoluta
Prima classificata – Claudia Rotaru
Claudia Rotaru rappresenta un esempio concreto di. evoluzione professionale, costruita attraverso esperienze diversificate e una costante tensione verso l’innovazione. Con oltre vent’anni di carriera, ha attraversato mondi differenti – dall’estetica tradizionale all’acconciatura e make-up artistico nei principali teatri italiani – fino a ridefinire la propria identità in chiave più tecnica, funzionale e orientata al risultato. Il suo percorso prende una svolta significativa con l’ingresso nella dermopigmentazione, ambito in cui sviluppa competenze avanzate fino a ideare il progetto Alquimia, dedicato alla ricostruzione iper-realistica del complesso areola-capezzolo. Un’iniziativa che unisce tecnica, sensibilità e impatto sociale, arrivando a ottenere il riconoscimento istituzionale e rendendo accessibile il trattamento a pazienti oncologiche gratuitamente. Un risultato che testimonia non solo capacità operativa, ma anche visione e determinazione nel portare valore concreto.
Parallelamente, Claudia amplia il proprio raggio d’azione entrando nel settore della tricologia, dove sviluppa protocolli di estetica rigenerativa orientati al riequilibrio del cuoio capelluto e al miglioramento della qualità del capello. Anche in questo ambito emerge la volontà di superare approcci standardizzati, ricercando soluzioni alternative e non invasive, basate su studio, osservazione e sperimentazione. Accanto all’attività in istituto, si dedica alla formazione, condividendo competenze ed esperienze con altre professioniste, in un’ottica di crescita collettiva. Il suo approccio all’innovazione non si limita alla tecnica, ma si esprime nella capacità di reinventarsi, di mettere in discussione il proprio percorso e di trasformare ogni fase in un’opportunità evolutiva. La sua proposta riflette un’estetica dinamica e in continua trasformazione, dove ricerca, etica e attenzione alla persona si intrecciano per dare forma a un modello professionale aperto, coraggioso e orientato al futuro.
Le finaliste – Sonia Antonioli
Sonia Antonioli si distingue per un approccio maturo, consapevole e profondamente strutturato, frutto di anni di esperienza sul campo e di un costante confronto con il mondo professionale. Il fulcro della sua candidatura è il Metodo Seconda Primavera, un progetto dedicato alla donna nel delicato periodo della peri e post menopausa. Più che un semplice protocollo, si tratta di un approccio bioenergetico che considera il corpo nella sua totalità, lavorando in particolare sull’area centrale e integrando manualità specifiche, stimolazioni lungo i meridiani energetici, utilizzo di oli essenziali e un’attenzione consapevole alla respirazione. Ciò che rende distintivo questo metodo è la sua origine: nasce da un’esperienza diretta, personale e professionale, unita a un percorso di studio e confronto con figure specialistiche.
Le finaliste – Karla Paes
Karla Paes interpreta l’estetica evoluta come un percorso di consapevolezza, in cui tecnica e comprensione si fondono in un approccio strutturato e scientificamente orientato. Con 17 anni di esperienza e una realtà consolidata nel cuore di Milano, ha costruito un’identità professionale fondata sulla continua ricerca e su un importante investimento formativo (oltre 60 percorsi frequentati). Il suo punto di svolta nasce dalla volontà di superare il modello tradizionale, spostando l’attenzione dall’inestetismo alla fisiologia del tessuto. Da questa visione prende forma il metodo Reset Face & Body, che non si configura come un semplice protocollo, ma come una metodologia di lavoro. Il principio alla base è chiaro: prima di stimolare, è necessario riportare il tessuto a una condizione funzionale, migliorandone la capacità di risposta e ottimizzando i risultati.
Managerialità e leadership
Prima classificata – Carmela Sotero
Titolare di CAmy Nails&Beauty dal 2014, Carmela Sotero rappresenta una figura imprenditoriale che ha saputo trasformare la crescita tecnica in una vera cultura della leadership. Entrata nel settore nel 2009 come estetista e onicotecnica, nel tempo ha maturato una visione chiara: la qualità di un’attività non dipende soltanto dalle competenze professionali, ma dalla capacità di costruire persone, relazioni e responsabilità condivise. Il suo approccio manageriale si fonda infatti sulla valorizzazione del team attraverso formazione continua, organizzazione strutturata e coinvolgimento autentico delle collaboratrici. Carmela ha sviluppato un metodo di lavoro condiviso che unisce standard elevati, autonomia operativa e libertà espressiva, creando un ambiente in cui ogni professionista possa sentirsi parte attiva di un progetto comune e non semplice esecutrice. Particolarmente significativa è la scelta di investire nella crescita culturale e imprenditoriale del settore: nel 2025 il centro entra infatti nel circuito Fon.Ter, sviluppando insieme ad ASFE un piano formativo nazionale dedicato alle collaboratrici, successivamente approvato e finanziato.
Un progetto che affronta temi contemporanei e strategici come intelligenza artificiale, evoluzione cosmetica, coaching, contrattualistica e parità di genere, con l’obiettivo di creare figure professionali sempre più consapevoli e preparate. Accanto alla formazione, emerge una forte attenzione alla sostenibilità, all’inclusività e alla relazione con il territorio. Anche la comunicazione digitale viene gestita con una visione precisa: i contenuti social non promuovono solo servizi, ma raccontano valori, educazione professionale e identità aziendale, diventando modello virtuoso anche per giovani apprendiste del settore. Molto interessante anche il dialogo costruito con fornitori, accademie e professionisti esterni, nell’ottica di contribuire concretamente all’evoluzione dell’estetica contemporanea attraverso collaborazioni, progettazione di percorsi formativi e sviluppo di nuovi servizi e prodotti. Emblematico, infine, il passaggio personale che Carmela stessa racconta: vivere oggi la gravidanza con serenità, sapendo che il team è in grado di portare avanti il lavoro con autonomia e responsabilità, rappresenta forse la testimonianza più autentica della leadership costruita in questi anni. Non un’attività che dipende da una sola persona, ma una realtà solida, condivisa e capace di crescere insieme alle persone che la compongono.
Le finaliste – Mary Rubino
Con 30 anni di attività alle spalle, Mariangela Rubino rappresenta una figura di riferimento capace di unire esperienza professionale, formazione e impegno sociale. Ha costruito infatti un percorso fondato non solo sulla crescita della propria attività, ma soprattutto sulla valorizzazione delle persone e della professione estetica. Uno degli aspetti più significativi della sua candidatura è il ruolo formativo che porta avanti da oltre 15 anni all’interno di una scuola professionale, dove accompagna quotidianamente giovani ragazze nel loro percorso di crescita personale e lavorativa. Per Mariangela formare estetiste significa prima di tutto aiutare a costruire donne consapevoli, autonome e capaci di trasformare la propria passione in un progetto professionale concreto. Una visione che trova conferma nelle numerose collaboratrici formate nel tempo e diventate poi imprenditrici autonome.
Le finaliste – Maria Rosa Ugolini
Maria Rosa Ugolini rappresenta una figura di leadership costruita nel tempo attraverso competenza, responsabilità e una forte attenzione alle persone. Dal 2017 guida il centro Estetica San Donato, contribuendo a trasformarlo da una piccola realtà composta da 2 persone a un team strutturato di 8 professioniste, ciascuna valorizzata secondo competenze e inclinazioni specifiche. Il suo approccio manageriale si fonda su un principio chiaro: un centro estetico cresce davvero solo quando cresce anche il gruppo che lo vive ogni giorno. Per questo Maria Rosa ha costruito negli anni un ambiente professionale orientato alla formazione continua, alla condivisione e al benessere. Accanto a una preparazione tecnica emerge una sensibilità verso la comunicazione e le relazioni umane. Uno degli aspetti più significativi della sua candidatura è la capacità di mantenere coeso e motivato il gruppo anche nei momenti più complessi.
Nuove carriere
Prima classificata – Carla Ricci
Carla Ricci ha scelto di portare l’estetica fuori dai confini tradizionali del centro estetico, trasformando la spiaggia in uno spazio autentico di benessere e rigenerazione. Fondatrice di Salis Riccione Wellness Space, ha costruito un progetto che unisce estetica, ascolto e connessione emotiva, dando vita a un’esperienza in cui il trattamento diventa parte di un percorso più ampio di equilibrio personale
La sua visione nasce da una convinzione chiara: oggi l’estetista non può più limitarsi alla sola cura estetica, ma deve diventare una figura capace di accompagnare le persone verso un benessere globale. È proprio questa filosofia a rendere Salis un progetto originale nel panorama del settore. In uno scenario naturale e non convenzionale, tra il mare e il ritmo lento della spiaggia, Carla accoglie clienti che cercano non soltanto un servizio, ma un momento per fermarsi, respirare e ritrovarsi. Massaggi, rituali viso e corpo, fanghi, epilazione, dermopigmentazione, manicure e pedicure convivono così con un’idea più ampia di wellness experience, in cui anche il contesto diventa parte integrante del trattamento. Emblematico il suo idromassaggio vista mare, simbolo di un approccio che mette al centro la qualità dell’esperienza e la dimensione emozionale del benessere. La candidatura di Carla rappresenta perfettamente lo spirito della categoria “Nuove Carriere”: la capacità di immaginare nuovi spazi professionali per l’estetista, superando modelli tradizionali e costruendo percorsi innovativi, coerenti con i nuovi bisogni delle persone. Il suo obiettivo futuro – trasformare Salis in un vero wellness hub dove estetica, movimento e benessere si incontrano – conferma una visione contemporanea, sensibile e profondamente evolutiva della professione.
Le finaliste – Felicia Castelluccio
Con oltre vent’anni di esperienza nell’estetica avanzata, Felicia Castelluccio ha trasformato la propria professione in un progetto innovativo che ridefinisce i confini stessi del beauty contemporaneo. Nata professionalmente a Milano, dove ha costruito una formazione tecnica rigorosa e raffinata, ha scelto poi di trasferirsi a Tropea, dando vita a una nuova idea di benessere: l’incontro tra l’eleganza dell’estetica professionale e l’energia autentica del mare Mediterraneo. Da questa visione è nato un progetto unico nel suo genere: il primo beauty center all’interno di una Marina in Italia. Un concept che porta l’estetica fuori dai contesti tradizionali, inserendola in un ambiente esclusivo e altamente esperienziale come quello del Marina Yacht Club di Tropea. Accanto all’attività nel beauty center, Felicia opera anche come Beauty Specialist a bordo yacht, offrendo servizi personalizzati direttamente sulle imbarcazioni.
Le finaliste – Giada Codo
Giada Codo vive l’estetica come una professione fatta di competenza, ascolto e continua evoluzione. Direttrice tecnica di un centro estetico in provincia di Rovigo per 17 anni, ha costruito il proprio percorso partendo da una forte specializzazione nella pedicure, sviluppando negli anni un metodo personale nato dall’integrazione delle tecniche apprese attraverso una formazione costante e approfondita. Nel 2019 ha scelto di ampliare la propria visione specializzandosi in estetica oncologica, confermando un approccio sempre più orientato al benessere globale. Negli ultimi anni il suo percorso ha preso una direzione significativa: da 4 anni Giada è formatrice a tempo pieno nelle scuole professionali di estetica, ruolo attraverso il quale sta contribuendo concretamente alla crescita delle future professioniste. Giada progetta e organizza eventi, incontri e iniziative dedicate alla cultura del benessere, coinvolgendo le studentesse.


