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MABELLAfest 2026: quando un evento diventa comunità

Il 18 maggio, alla Sala Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, va in scena la terza edizione del Festival dell’Estetista. Un evento che in tre anni è diventato il punto di riferimento culturale e professionale di un settore in profonda trasformazione. Ma per capire cosa succederà quel giorno, bisogna partire da una domanda semplice: perché questo evento esiste?

Ci sono cose che, quando cominciano a funzionare davvero, sembrano ovvie. Come se fossero sempre state lì, come se qualcuno le avesse semplicemente trovate — invece che inventate, costruite, rischiando.

MABELLAfest è una di queste cose.

Nata nel 2024 dall’intuizione di Mabella Edizioni, la manifestazione dedicata all’estetista professionale arriva alla sua terza edizione con una consapevolezza nuova: non è più solo un evento. È diventata una comunità. Un luogo — fisico e simbolico — in cui centinaia di professioniste si riconoscono, si incontrano e si sentono, forse per la prima volta in certi casi, al centro di qualcosa che è stato fatto per loro.

L'idea che mancava

Per capire la radice di MABELLAfest bisogna fare un passo indietro. Nel panorama degli eventi del settore beauty professionale, l’estetista ha sempre avuto un ruolo curioso: era presente, ma quasi come ospite. Partecipava a fiere, congressi, serate premio organizzate dai brand con cui lavorava. Veniva celebrata — ma sempre attraverso la lente di qualcun altro. 

Nessuno, fino al 2024, aveva creato qualcosa che la mettesse davvero al centro. Che dicesse: questa giornata esiste per te. Questo premio lo vinci davanti a una giuria che non ti conosce e non ti deve nulla, che ti valuta per quello che hai costruito, non per il fatturato che generi. Ecco cosa ha reso il Premio Mabella diverso fin dal primo giorno: non è un riconoscimento commerciale. È un atto culturale. Un modo concreto per dire ad alta voce ciò che spesso resta sottinteso — che l’estetista merita un premio tutto suo.

Si dice che quando qualcosa risponde a un bisogno autentico, quando diventa punto di riferimento, allora “se non ci fosse bisognerebbe inventarlo”. Il Premio Mabella è esattamente questo. Un’idea semplice e potente, che in tre anni ha già lasciato un segno.

Dal premio alla comunità

Ma MABELLAfest, nel tempo, è diventato qualcosa di più grande del premio che lo ha ispirato.

Quello che succede ogni anno al Festival non si esaurisce nella cerimonia di premiazione. Si costruisce nei mesi precedenti, nelle iscrizioni, nelle aspettative, nei messaggi che le professioniste si scambiano. Si costruisce nella community che cresce attorno a Mabella Edizioni — su WhatsApp, sui social, nelle newsletter — e che nel Festival trova il suo momento di incontro fisico più intenso.

Perché c’è qualcosa di speciale nel rituale collettivo. Nel fatto che migliaia di persone si muovano verso lo stesso luogo, nello stesso giorno, con la stessa intenzione. Non è solo un evento. È una delle rare occasioni in cui l’estetica professionale italiana si guarda allo specchio e si dice: siamo in tante. Siamo forti. Siamo qui.

La bellezza collettiva — quella che si genera quando una comunità si riconosce, si celebra, si ispira a vicenda — è qualcosa che nessun trattamento da soli può dare. È il valore aggiunto che MABELLAfest ha saputo costruire, edizione dopo edizione.

La terza edizione: cosa aspettarsi

Non una fiera, non un congresso. MABELLAfest ha costruito negli anni un format ibrido e riconoscibile, che mette insieme elementi normalmente separati: la formazione, il networking tra brand e professioniste, la celebrazione dell’eccellenza e — elemento sempre più centrale — una riflessione culturale sulla professione.

Lunedì 18 maggio, le porte della Sala Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci apriranno alle 9.00. La giornata si sviluppa attorno a tre valori che guidano il Festival dalla prima edizione: business, convivialità e competenza.

La mattinata è dedicata al Beauty Networking Day con Team Building: le estetiste esplorano lo spazio, incontrano i 32 brand partner e partecipano al gioco Beauty Myths: Occhio al Fake! — un quiz vero/falso che trasforma ogni incontro con le aziende in un momento di apprendimento e curiosità. A metà giornata, il Light Lunch diventa la cornice della cerimonia del Premio Mabella 2026 — come ai Golden Globes, il riconoscimento va in scena a tavola, tra brindisi e applausi. Il pomeriggio si chiude con il cuore culturale dell’evento: il Talk.

Il Talk: il tocco umano nell'era della trasformazione

In un settore attraversato dall’intelligenza artificiale e da una clientela sempre più informata, l’estetista è chiamata a ridefinire il proprio ruolo. Non per rincorrere il cambiamento, ma per guidarlo.

Il Talk di quest’anno, intitolato “Il tocco umano — estetiste nell’era della trasformazione” e moderato da Elisabetta Casale, affronta questa sfida portando sul palco quattro voci che costruiscono insieme un argomento potente: il cliente non torna per la tecnologia più avanzata. Torna perché si sente visto, ascoltato, accolto. In un mondo di AI e percorsi automatizzati, il tocco umano non è il passato dell’estetica. È il suo futuro.

Gisberto Caccia, chimico e cosmetologo, aprirà con una lettura scientifica del gesto estetico: ogni tocco attiva risposte neurocutanee precise, dialoga con processi molecolari che regolano salute e benessere ben oltre l’effetto visibile del trattamento. Una prospettiva che ridefinisce l’estetista come guida nell’healthy aging — con competenze che nessun algoritmo può replicare.

Cristina Cassese sposterà il punto di osservazione sul piano culturale e sociale. L’estetica, etimologicamente, significa sensazione. Chi lavora nell’estetica è prima di tutto un professionista dei sensi. In una società che sta ridiscutendo i propri modelli di bellezza, la professionista occupa una posizione sempre più strategica: non solo nell’aspetto esteriore, ma nel modo in cui le persone si riconoscono e si raccontano.

Angela Noviello, pioniera dell’estetica oncologica in Italia e referente europea del metodo OTI, porterà la testimonianza di un’estetica già al lavoro nei contesti più delicati: ospedali, reparti oncologici, percorsi di cura integrata. Un ambito in cui il tocco è diventato strumento terapeutico riconosciuto, e in cui l’estetista ha guadagnato un’autorevolezza costruita giorno dopo giorno.

La chiusura è affidata a Diego Dalla Palma — icona della bellezza e dello stile Made in Italy. Il suo intervento sul cambiamento tra plasticità e resistenza è un invito al coraggio: accogliere il tempo, rifiutare l’omologazione, riscoprire la bellezza come atto umano, culturale e persino spirituale. Un messaggio che restituisce dignità e valore a tutta la professione.

Il Premio Mabella 2026: la giuria e le categorie

Al centro della giornata, la cerimonia del Premio Mabella — giunto alla sua terza edizione con quattro categorie: La Storia e l’Impresa, Innovazione e Genialità per un’Estetica Evoluta, Managerialità e Leadership, Nuove Carriere.

A valutare le candidate, una giuria super partes composta da professionisti riconosciuti nel panorama del beauty e del benessere professionale: Gisberto Caccia, chimico e cosmetologo, direttore del percorso AFEP; Elisabetta Casale, farmacista con master in cosmetologia e docente universitaria; Simone Ciolli, fondatore di SC Spa Consulting; Ilaria Mereu, fondatrice di WalkAbout; Daniela Morandi, nutrizionista e Master Trainer P.N.E.I.; Angela Noviello, referente europea del metodo OTI; Caterina Panzeri, CEO di KPCommunication 5.0; Manuela Ravasio, ideatrice del Metodo Integro; Andrea Scevarolli, General Manager di Poliestetico di Milano; Brigida Stomaci, presidente dell’Unione Benessere Lombardia in CNA.

I nomi delle vincitrici verranno annunciati solo durante la cerimonia. Dal vivo, insieme.

32 brand, una visione condivisa

Scegliere di essere partner di MABELLAfest non è una decisione di marketing. È una dichiarazione di appartenenza a un progetto che mette al centro la crescita della professionista — non come destinataria di un catalogo, ma come protagonista di un ecosistema in cui formazione, qualità ed etica si sostengono a vicenda.

I 32 brand presenti alla terza edizione condividono con Mabella Edizioni una convinzione di fondo: l’estetista merita strumenti evoluti, aggiornamento continuo, affiancamento reale. La loro presenza al Festival non si esaurisce nell’esposizione di prodotti e tecnologie. È parte integrante di un racconto corale sul valore — sociale, culturale, economico — di una professione che continua a svolgere un ruolo fondamentale nella cura della persona e nella promozione del benessere.

ARTDECO • BABOR • BEAUTYCHECK • BEAUTYCIANS • BIOLINE JATÒ • BIOTEC ITALIA • CHANAND • COFIDIS • DIBI MILANO • ENERMEDICA • ESTHELOGUE • EURACOM • FARMOGAL • FIDEST • HERBELIA • INTÉGRÉE • LPG • MB DIVISIONE COSMETICA • ODR • PANESTETIC • PHFORMULA • Q ITALY • QUANTUM MEDITECH • REVIVRE • SELVERT THERMAL • SIFARMA • SOLARIA • SOTHYS • TECNIWORK • TOSKANI • TREATWELL • VAGHEGGI

La rete che ci crede

MABELLAfest non sarebbe quello che è senza una rete di persone, associazioni ed esperti che condividono la stessa convinzione di fondo: che l’estetica professionale meriti di più. Più riconoscimento, più strumenti, più voce.

I partner della terza edizione non sono semplici sponsor. Sono realtà che contribuiscono attivamente alla costruzione di contenuti, portano competenze specifiche, arricchiscono il programma con premi formativi ed esperienze concrete per le vincitrici e le finaliste del Premio Mabella. Sono associazioni di categoria, scuole di formazione avanzata, realtà del wellness e del benessere integrato, professionisti che ogni giorno lavorano per elevare gli standard della professione.

Una rete che crede — concretamente — che investire sull’estetista significhi investire su un settore intero.

AESTETICA • AFEP • FAPIB • KP COMMUNICATION 5.0 • MDA MASSAGGI DELL’ANIMA • METMI • METODO INTEGRO • OTI • POLIESTETICO DI MILANO • RADIO MABELLA • SOROPTIMIST • TEATROSCIENZA • WALKABOUT

Radio Mabella: la voce che unisce

C’è un elemento del mondo Mabella che al Festival non si vede, ma si sente — letteralmente. Radio Mabella, l’unica radio italiana dedicata interamente alla professione estetica, sarà presente al MABELLAfest con microfoni aperti e il cuore pronto ad ascoltare.

Radio Mabella è molto più di un canale di intrattenimento. È uno strumento pensato per entrare in cabina mentre le mani lavorano, per informare senza interrompere, per fare compagnia nelle ore in cui si è soli con la propria professione. È la voce che racconta le vittorie, le sfide, le domande delle professioniste — trasformando l’ascolto in appartenenza. Al Festival, Radio Mabella diventa la narratrice ufficiale della giornata: darà voce alle estetiste che arrivano da tutta Italia, agli esperti che tracciano la rotta della professione, alle vincitrici del Premio Mabella. Perché il riconoscimento di un’eccellenza, quando viene raccontato, diventa ispirazione per tutte.

La radio, del resto, è sempre stata un mezzo delle donne — uno spazio in cui affermare la propria identità, farsi ascoltare, creare comunità. Con Radio Mabella, tutto questo diventa realtà ogni giorno. E il 18 maggio, dal vivo, ancora di più.

Il domani arriva oggi

MABELLAfest non è una destinazione. È un inizio.

Per le professioniste che saranno in sala il 18 maggio è in arrivo una sorpresa: un percorso di formazione tutto al femminile, pensato per continuare il confronto e la crescita ben oltre la giornata del Festival. Perché quello che si costruisce in una comunità non si esaurisce in una data sul calendario — si porta avanti, si nutre, si condivide.

Il futuro non è qualcosa da attendere. È già in atto. E prende forma ogni giorno, nelle mani consapevoli di chi sceglie di evolvere, studiare, sentire.

MABELLAfest – Il Festival dell’Estetista

Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci — Sala Cavallerizze, Via Olona 4, Milano

Lunedì 18 maggio 2026

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