Presentato l’Osservatorio TEHA 2026: la filiera vale 49 miliardi di euro e occupa 500.000 persone. Tre le priorità da affrontare: armonizzazione normativa sulla transizione sostenibile, rafforzamento degli incentivi alla ricerca e una strategia-Paese per il posizionamento internazionale dell’Italian Beauty.
Riconoscere la cosmetica come uno dei settori strategici del Made in Italy e inserirla pienamente tra le priorità della politica industriale nazionale ed europea. È questo il messaggio che emerge dall’Assemblea pubblica di Cosmetica Italia “Fare impresa, creare valore. Innovazione e competitività per il futuro del sistema cosmetico italiano”.
L’appuntamento è stato occasione per presentare l’Osservatorio 2026 realizzato da TEHA – The European House Ambrosetti in collaborazione con Cosmetica Italia che delinea una vera e propria agenda di intervento per sostenere uno dei comparti più dinamici dell’economia italiana. I dati che emergono dall’indagine attestano la cosmetica quale settore strategico per l’economia nazionale e il ruolo essenziale del cosmetico nel paniere dei consumi.
Nel 2025, infatti il sistema cosmetico italiano ha raggiunto risultati senza precedenti. Il fatturato dell’industria cosmetica in Italia ha toccato il valore record di 18 miliardi di euro, con una crescita media annua del 6,1% nell’ultimo decennio, pari ad oltre sei volte la crescita del PIL italiano.
Allargando lo sguardo all’intera filiera – includendo quindi sia le attività a monte come packaging, macchinari e materie prime, sia i canali distributivi a valle – il fatturato generato è stato di 49 miliardi di euro (+1,9% rispetto al 2024), mentre il valore aggiunto è stato pari a 31,5 miliardi di euro. Sul piano occupazionale, i lavoratori lungo l’intera filiera sono circa 500mila, di cui 105mila diretti; inoltre, la contribuzione fiscale riconducibile alla filiera cosmetica è stata di 10,5 miliardi di euro.
«Il profilo che emerge dall’Osservatorio è quello di un settore in grado capace di coniugare crescita, occupazione qualificata, capacità produttiva e innovazione, rappresentando un asset strategico per l’economia nazionale. Cresce, investe, innova esporta e genera valore lungo tutta la filiera» ha commentato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia «L’Italia possiede già una filiera cosmetica leader. Ora serve una strategia-Paese per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo duraturo. È necessario, quindi, proseguire nell’importante lavoro di squadra con tutti gli stakeholder e soprattutto con le nostre istituzioni, puntando, in particolare, su tre priorità: la semplificazione e armonizzazione del quadro normativo sulla transizione sostenibile per consentire una programmazione più efficiente delle attività industriali e degli investimenti; il sostegno al rafforzamento degli investimenti in R&S attraverso una maggiorazione del credito di imposta per le attività di R&S fino al 40%; la definizione di una strategia-Paese capace di trasformare una leadership industriale e manifatturiera in un asset di posizionamento internazionale del sistema cosmetico italiano, con costruzione della domanda e crescita del valore percepito di tutto l’Italian beauty».
L’Osservatorio conferma la stabilità della spesa in cosmetici (nel 2025 il valore dei consumi in Italia è stato di 12,8 miliardi di euro), a riprova dell’essenzialità di questi prodotti con dinamiche analoghe a quelle dei beni per la salute. L’export resta inoltre il principale motore di crescita con un’incidenza del 48% sul fatturato del settore: nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto il valore record di 8,6 miliardi (+4,1% rispetto al 2024), posizionando la cosmetica al primo posto tra i principali comparti del Made in Italy per incremento dell’export. A conferma della forte domanda internazionale anche il dato della bilancia commerciale, positiva da 15 anni, e con un massimo storico nel 2025 di 5,1 miliardi. L’Osservatorio evidenzia inoltre come il settore rappresenti un modello avanzato di sviluppo sostenibile e inclusivo. Gli investimenti nella transizione sostenibile sono pari a 300 milioni di euro, con un’attenzione crescente delle aziende verso politiche per la gestione efficiente dei consumi energetici, l’abbattimento delle emissioni climalteranti, la gestione dei rifiuti e della risorsa idrica.
«La cosmetica è uno dei settori più dinamici del Made in Italy e un pilastro strategico nelle politiche industriali e commerciali dell’Italia» – ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di TEHA Group e The European House – Ambrosetti «Tra gli approfondimenti realizzati quest’anno dall’Osservatorio di TEHA per Cosmetica Italia vi è la strategicità dell’approvvigionamento delle materie prime richieste dalle produzioni cosmetiche. Infatti, la competitività dell’industria cosmetica italiana dipende anche dalla capacità di presidiare in modo sicuro, efficiente e sostenibile l’accesso a questi input produttivi. L’indagine realizzata presso le imprese cosmetiche italiane mostra la percezione di un basso livello di criticità di approvvigionamento: tuttavia, l’Italia importa circa la metà degli ingredienti da Paesi extra-europei (per circa il 30% dall’Asia) e anche i maggiori fornitori UE sono Paesi intermediari o trasformatori di questi ingredienti, esponendoci ad un rischio di stabilità delle forniture e di oscillazione dei prezzi. Un effetto immediato è che 2 imprese su 5 stanno già diversificando mercati e/o fornitori».
L’Assemblea pubblica è stata anche un’importante occasione di confronto con esponenti delle istituzioni italiane ed europee, sui temi chiave per il settore, quali la competitività industriale, la sostenibilità, fino all’impatto delle più recenti evoluzioni normative europee sulle filiere produttive nazionali. L’evento si è aperto con un videomessaggio di saluto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e ha visto gli interventi del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; non è mancato un intervento di Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere e storico partner di Cosmetica Italia.
Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre presentato in anteprima il trailer di Elisir, il cortometraggio realizzato da OffiCine-IED con Cosmetica Italia, che traduce in linguaggio cinematografico il concetto di Italian Beauty. Elisir sarà proiettato integralmente per la prima volta durante Milano Beauty Week 2026, e racconterà attraverso le immagini, This is Bellezza, il movimento promosso dall’ Associazione per valorizzare il sistema cosmetico in Italia e promuoverne in Italia e nel mondo, il patrimonio industriale, scientifico, creativo e culturale, sviluppando alleanze con istituzioni, imprese e stakeholder a sostegno della competitività dell’intera filiera.


