C’è un momento, nella vita professionale di ogni estetista, in cui la tecnica non basta più. È il momento, dopo anni passati a perfezionare protocolli, gesti e manualità, dove ci si accorge che il vero limite non è più “cosa sai fare”, ma “come vuoi essere percepita” da chi entra nel centro. È da questa consapevolezza, tanto semplice quanto raramente affrontata, che nasce MABELLAedu, il nuovo progetto firmato Mabella Edizioni.
Dopo il successo di MABELLAfest – Il Festival dell’Estetista, che ha riunito oltre 350 professioniste in un’unica grande piazza di condivisione, Mabella Edizioni non si ferma. Allarga il proprio sguardo e presenta – come anticipato durante la terza edizione del festival a tutte le partecipanti – un percorso di formazione continuativo creato per chi non vuole più accontentarsi di essere “brava”, ma desidera diventare un punto di riferimento riconosciuto, ricordato, cercato. Il claim scelto per raccontare il progetto è già, di per sé, una promessa: “Oltre la bellezza: competenze e cultura per l’estetista di domani”.
Un invito a fermarsi per poi ripartire più forti
L’imprenditrice di oggi che gestisce un centro estetico lo sa bene: le giornate corrono veloci, tra clienti da accogliere, agende da riempire, prodotti da ordinare, saracinesche da alzare la mattina presto e abbassare la sera tardi. In questo ritmo serrato, fermarsi a riflettere su chi si è, su come si comunica il proprio valore e su come si costruisce fiducia, sembra spesso un lusso che non ci si può permettere. MABELLAedu nasce proprio per ribaltare questa percezione: la formazione non è un tempo sottratto al lavoro, ma è il tempo che rende il lavoro, finalmente, sostenibile e riconosciuto. Il percorso si sviluppa da settembre 2026 ad aprile 2027, con un appuntamento al mese, collegandosi sulla piattaforma dedicata allo svolgimento degli incontri che saranno interattivi e coinvolgeranno le partecipanti in modo attivo. Ogni momento formativo si svolge dalle 9.30 alle 12.30, dove l’ultima ora è sempre dedicata a un momento di scambio con la docente e le colleghe: non una lezione da ascoltare passivamente, ma uno spazio vivo, fatto di domande, esperienze condivise, riconoscimento reciproco. Perché, come ogni estetista sa bene, il confronto tra donne che condividono la stessa passione vale spesso più di mille slide. A guidare il progetto è un team interamente al femminile: una scelta valoriale.
MABELLAedu vuole essere un luogo dove le imprenditrici del settore parlano ad altre imprenditrici, senza filtri, senza sovrastrutture, con la credibilità di chi il percorso lo ha già fatto in prima persona.
La strada per trasformarsi
Il calendario si apre il 28 settembre 2026 con la presentazione del percorso a cura del team di Mabella Edizioni, un primo momento di incontro pensato per condividere la visione e dare il via a un viaggio che accompagnerà le partecipanti lungo tutto l’anno formativo. Da lì in poi, il testimone passa a sei professioniste che hanno fatto della propria competenza uno strumento di crescita per altre donne.
Il calendario si apre il 28 settembre 2026 con la presentazione del percorso a cura del team di Mabella Edizioni, un primo momento di incontro pensato per condividere la visione e dare il via a un viaggio che accompagnerà le partecipanti lungo tutto l’anno formativo. Da lì in poi, il testimone passa a sei professioniste che hanno fatto della propria competenza uno strumento di crescita per altre donne.
Si comincia il 22 ottobre 2026 con Manuela Ravasio, ideatrice del Metodo Integro, che apre il percorso toccando il cuore del problema: l’identità imprenditoriale. Chi sei, come ti percepiscono le persone che entrano nel tuo centro, e perché questo – prima ancora di ogni competenza tecnica – determina il fatturato e la marginalità della tua attività. Un invito a guardarsi allo specchio non per giudicarsi, ma per riconoscersi, forse per la prima volta, come imprenditrice.
Il 19 novembre 2026 Angela Noviello, pioniera dell’estetica oncologica in Italia e referente del metodo OTI, porta l’attenzione su un territorio delicatissimo e potentissimo insieme: le competenze invisibili. Quelle che non si vedono in una fattura, ma che restano impresse nella memoria di un cliente: l’ascolto attivo, l’empatia, la capacità di stare accanto a una persona fragile senza invadere il suo spazio. Un incontro che ricorda a ogni estetista quanto il proprio ruolo, oggi più che mai, sia anche un ruolo sociale.
Il 21 gennaio 2027 Caterina Panzeri, CEO di KPCommunication 5.0 e Business Coach certificata ICF, mette a nudo una delle trappole più comuni e più silenziose del settore: confondere l’essere occupate con l’essere produttive. Un intervento pensato per chi ha chiuso la saracinesca troppe volte sfinita, senza vedere crescere davvero il proprio conto corrente, e vuole finalmente imparare a trasformare il tempo da nemico da rincorrere a vera leva economica.
Il 15 febbraio 2027 Silvia Fossati, giornalista da oltre trent’anni voce autorevole e appassionata del settore, e segretaria di FAPIB, accompagna le partecipanti dentro un tema tanto tecnico quanto identitario: le norme che regolano le tecnologie estetiche. Perché conoscere le regole, spiega, non significa solo rispettare obblighi, ma tutelare i propri clienti e conquistare autorevolezza agli occhi di tutto il settore.
Il 22 marzo 2027 Ilaria Mereu, specializzata in Customer Experience Management, sposta lo sguardo dietro le quinte: sul team, sui processi, sui passaggi di consegna che il cliente non vede ma percepisce comunque, in ogni piccolo gesto di continuità o, al contrario, in ogni piccola frattura. Un invito a ricordare che l’esperienza vissuta in cabina è sempre il frutto di un sistema, molto prima ancora che di singole persone.
Chiude il percorso, il 19 aprile, Elisabetta Casale, farmacista con Master in Cosmetologia e docente in diversi master universitari, con un incontro dedicato al Personal Branding. Un ultimo, prezioso invito: smettere di nascondere il proprio talento dietro le mura della cabina, e imparare finalmente a raccontarlo. Perché la tecnologia si può copiare, i prodotti si possono copiare, ma l’identità professionale di ognuna, quella no. È lì che si gioca la vera differenza.
La formazione come atto d'amore verso la propria professione
Il filo che lega ogni singolo incontro di MABELLAedu è un’idea semplice, ma spesso dimenticata nella corsa quotidiana: la formazione non è un accessorio della professione, è la professione stessa, nella sua forma più matura e consapevole. Scegliere di dedicare una mattina al mese a sé stesse, alla propria crescita, al confronto con altre colleghe, non è tempo tolto al lavoro: è tempo restituito al proprio futuro. Entrare a far parte della community di Mabella Edizioni significa entrare in un sistema di comunicazione affidabile, corretto ed etico, dove nessuna resta sola davanti alle proprie sfide quotidiane. Non a caso MABELLAedu viene presentato in stretta relazione con gli altri due pilastri del progetto Mabella: la rivista Mabella, prima testata dell’estetica professionale e strumento di aggiornamento e ricerca, e MABELLAfest – Il Festival dell’Estetista, il luogo dove tutto questo prende corpo e diventa abbraccio. Come recita il claim che accompagna il lancio del progetto: “Mabella informa, MABELLAedu forma, MABELLAfest unisce”. Tre tasselli di un unico disegno, pensato per accompagnare l’estetista in ogni fase della propria crescita, dalla prima informazione fino all’incontro dal vivo con altre professioniste che condividono lo stesso sogno.
Un investimento su chi sei, non solo su cosa sai fare
Al centro del percorso MABELLAedu non c’è un singolo trattamento, non c’è una singola tecnica da imparare: c’è la costruzione, mese dopo mese, di una figura professionale più completa, più consapevole, più forte. Un’estetista capace di leggere il proprio valore e comunicarlo senza timidezza, di gestire il tempo e le risorse del proprio centro con lucidità, di guidare un team con empatia, di stare al passo con le normative senza subirle, di raccontare finalmente, a voce alta, tutto ciò che fino a oggi ha custodito in silenzio dietro la porta della cabina. Perché ogni estetista che sceglie di formarsi non sta solo aggiungendo una competenza al proprio bagaglio: sta scegliendo di credere nel proprio valore, di investire su sé stessa prima ancora che sulla propria attività. Ed è proprio da qui, da questo atto di fiducia verso il futuro, che nasce la vera differenza tra chi resta un’ottima tecnica e chi diventa, per la propria clientela e per il proprio territorio, un punto di riferimento indimenticabile. Allacciate le cinture: il viaggio, dopo MABELLAfest, continua.
Per info: www.ilfestivaldellestetista.it


